L’album Vita In Corde (nel cuore della vita) è in vendita On-Line nei migliori Digital Store. Ascoltalo per intero in streaming od acquistalo cliccando sui link: Spotify, Deezer, CD Baby, YouTube Music, iTunes, Amazon Music, Amazon Store,
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Video musicale del brano “Dimmi Sara”, tratto dall’Album “Vita in corde”.
Video del brano “Più forti di questa realtà”.
Di seguito la grafica dell’Album
Che dire dell’album “Vita in corde” ?!
Beh intanto va detto che il suo titolo, in Latino, significa “nel cuore della vita” e che nel cuore tumultuoso e pulsante di questa mia vita mi ci hanno trascinato i figli.
Per anni, ossia nei primi anni di vita di questi tre angeli caduti dal cielo, ho totalmente abbandonato la musica, ho azzerato i miei hobby, ho apparentemente rinunciato alla mia libertà; si potrebbe dire che ho rinnegato me stesso e l’ho fatto volentieri, senza neanche accorgermene, perché totalmente assorbito da qualcosa di molto più importante a cui dedicare ogni mia risorsa: loro.
Poi quando, a fatica, sono riemerso dal mare dell’oblio di questa straordinaria perdizione e son tornato a ritagliarmi anche solo mezzora al giorno, la sera dopo averli messi a letto, ho scoperto il miracolo che i bimbi da sempre operano dentro ogni adulto disposto a dedicare loro tempo ed energie: non c’è niente di meglio di perdersi per ritrovarsi.
Sì perché non solo prendersi una vacanza da sé stessi, dal proprio ego, dai propri desideri ed ambizioni egoistiche fa sempre bene (come insegna il volontariato), ma farlo con i figli, farlo negli anni in cui attraverso i loro occhi e le loro esperienze di vita quotidiana sei tornato bambino, rivivendo con loro e in loro la tua prima infanzia riscaldata da costellazioni di emozioni, ti induce a rapportarti con il freddo universo degli adulti avendo una sola totalizzante esigenza: l’autenticità.
In contrasto con un mondo moderno dominato dal digitale (e il mondo della musica ne è uno specchio emblematico), alienato dall’intermediazione delle macchine e degli strumenti virtuali, in questo album ho voluto recuperare sudore, fisicità, contatto umano, insomma, cuore e pelle; ho così scoperto, nei pochi ritagli di tempo che avevo a disposizione, di poter suonare, interpretare, godermi e “vivere” i miei pezzi meglio di quanto non avessi mai fatto prima… pur avendo, prima, molto più tempo per farlo.
Nel video del brano “Dimmi Sara”, in cui mia figlia Sara è sia la regista, sia la persona a cui è dedicato il brano, credo si percepisca esattamente questo percorso, fatto nella vita e, di riflesso, anche nella musica: pur avendo a disposizione migliaia di elementi e loop digitali di chitarra, batterie, archi, tastiere e bassi già perfetti e pre-registrati, una volta terminato l’arrangiamento di tutti i 16 brani dell’album a computer (produzione in tutto e per tutto assimilabile ad una fredda programmazione di algoritmi), non ero affatto soddisfatto.
Avevo ottenuto una costruzione imponente ma artificiale, come composta -per intenderci- da mattoncini Lego, un arrangiamento in cui il tutto non aveva una sua identità, ma era piuttosto la somma delle parti: era come se, ascoltandolo, si percepisse il profilo delimitante dei singoli mattoncini.
Io invece cercavo il legno naturale, volevo il mattone vero, avevo sete di quella autenticità con cui i miei figli da anni stavano dissetando di emozioni la mia vita di adulto.
Ripresi quindi in mano la chitarra, la compagna di una vita, le tastiere della mia adolescenza, mi improvvisai “batterista” e “violinista” grazie all’aiuto di un’interfaccia touch screen (il “making of” è riassunto nei primissimi secondi del video) e decisi di ricominciare da capo, impiegando altri due anni per rieseguire personalmente e dal vivo tutti gli arrangiamenti e loop dei campioni audio precedentemente assemblati a computer.
Il risultato, che nel video penso emerga tangibile, è stato una ritrovata autenticità, una diversa e superiore energia e, diciamolo, anche un mio profondo divertimento riscoperto nel respirare nuovamente lo sforzo fisico, il calore ed il sudore dei tempi in cui suonavo live con la band.
In questo video in particolare, sempre nel nome dell’autenticità, ricanto e risuono dal vivo i singoli strumenti: c’è quindi voce che sgorga libera, c’è cuore che batte, ci sono vene del collo che si gonfiano, muscoli e braccia che si abbattono sullo schermo-batteria scolpendo la ritmica del brano, ci sono corde che vibrano, c’è un’intera vita di lavoro e disciplina per tentare di essere One Man Band… corde, vita, una “vita in corde”, appunto, una vita che rinasce suonando le canzoni scritte negli anni più intensi, ossia scritte nel cuore della vita.
Dedicato alla mia famiglia.